Mystes
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Il termine misterico deriva dal greco mystes (iniziato), che, con ogni probabilità deriva a sua volta dal verbo “mieyn”, che significa “preservare la segretezza”.
In realtà, volevamo un nome per il nostro nuovo gruppo e piuttosto che scegliere qualche parola inglese o qualche frase in italiano ci siamo infilati per caso in un dizionario di latino… ed ecco che salta fuori questo insolito vocabolo: mystes… è semplice, musicale e bello da pronunciare. Ci piace!
Ma partiamo dal principio:
Due fratelli, Mario e Massimo hanno imparato a suonare la chitarra da soli, senza internet (non c’era ancora negli anni ’80!!!!), ascoltando i dischi (quelli neri!!!), passando le ore a sognare e cercare di suonare sulle note inquietanti e spaziali dei Pink Floyd, sui riffs di Keith Richards e degli Zeppelin… Dopo qualche anno di spericolate esibizioni e una demo tape (si una cassetta!!)con il primo gruppo Punk/Hardcore/Grunge… la voglia di qualcosa di più…”bello” si faceva strada.
E’ da qui che con Omar, pieno di poesie e scritti…inizia l’avventura dei mystes.
I mystes nascono dunque nel 1998, la formazione era ed è rimasta molto semplice: chitarra, basso, batteria e voce. Che facciamo? Cover! Ok.. Ci sono sempre piaciuti i suoni maestosi, ricchi di delay ed eterei… allora via con gli U2… ma per suonare nei locali bisogna fare anche il resto.. dalle ultime hit brith pop ai classici del rock, (Clapton, Hendrix),ma anche Radiohead e Stones; e..vogliamo togliere agli spettatori il piacere di cantare le canzoni del loro Vasco nazionale o del primo Ligabue e dei Negrita? Insomma un bel fritto misto poprock… unica consolazione: ci mettevamo sempre del nostro.
Dopo qualche tempo e concerti ci siamo messi a fare quello che ci piaceva di più: roba nostra! E allora via con l’utilizzo di pedaliere, pedali, effetti voce… e tutta una strumentazione (comprata con molti sacrifici..) che, nella sua classicità, garantisce un sound particolare e riconoscibile.
Per i testi, in italiano naturalmente, ci pensava Omar (che adesso vive su un isola in mezzo all’oceano), ci piace parlare di noi, per la musica Mario e Massimo, sfornano riffs granitici e note impregnate di echi e delay.
Sui testi venivano costruiti dei suoni e molte volte da un riff di chitarra nascevano delle parole, …le canzoni cominciavano a prendere forma. I pezzi diventavano “novità e scoperta” e davano il via ad una serie di brani interpretati dall’emozione che chitarra, basso, batteria e voci danno ad una canzone. Il sound è caratterizzato, fin dagli inizi, da arrangiamenti molto semplici ma mai banali, che lasciano spazio all’emozione che la musica, fusa con con le parole, trasmette. Il genere probabilmente è pop – rock...
Dal 2011 la voce dei mystes cambia ed entra in formazione Paolo. La formazione attuale promette uno spettacolo live coinvolgente: una batteria potente e definita, un basso pieno e presente, una chitarra maestosa e arricchita da 1000 sfumature dovute all’importante utilizzo di effetti e una voce, cristallina e importante, con testi che si rifanno a temi quotidiani trasportati in canzoni senza tempo.
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